Main menu:
Il dirigente dei servizi funerari Carmelo Passalacqua, che della materia è un supertecnico pur avendo anche un approccio umanistico-
La legge stabilisce che trascorsi 10 anni di sepoltura l'amministrazione pubblica possa rimuovere la tomba, per garantire la rotazione dei defunti. A Trento, per questioni organizzative, questo periodo raggiunge mediamente i 15 anni. E dopo che succede? «Si scava la nuova fossa a 50 centimetri di distanza -
Solo il 20% di queste, infatti, quando sono esumate risultano mineralizzate (restano solo le ossa, avviate all'ossario comune). Da qui la decisione di correre ai ripari: «D'ora in poi con l'asportazione della tomba provvederem
o anche all'esumazione d'ufficio di tutti i defunti. Finora si facevano solo quelle su richiesta, cioè il 20%». I parenti hanno diverse opzioni: «Mandiamo una lettera e loro possono scegliere se avere un loculo o conservare le ceneri a casa. Chi rinuncia è circa la metà e in quel caso siamo noi, in base a una circolare, a farci carico della cremazione». Questione anche di soldi e in tempi di crisi pure il caro estinto per qualcuno può rappresentare un costo superiore alle proprie possibilità.
Per l'esumazione e la contestuale tumulazione nel loculo, infatti, si spendono 337 euro. Scegliendo di portare l'urna a casa, si rischia di sborsare di più, perché ai 150 euro della sola esumazione bisogna aggiungerne altri 50 dell'"affidamento familiare" e il costo della cremazione dei resti, che è obbligatoria perché è vietato tenere sopra il caminetto (o vicino al comò, scegliete voi) resti ossei non inceneriti. Il costo è variabile: sui 300 euro se la salma è inconsunta o 163 se si tratta del solo scheletro. Chi sceglie la soluzione casalinga è una minima parte: il 5%, cioè una ventina di defunti l'anno sui 400 totali. C'è anche un 7% che rifiuta la cremazione e paga 200 euro per reinumare i corpi dei propri cari, questa volta non a un metro e mezzo di profondità ma solo a 80 centimetri (con cippo).
In prospettiva Palazzo Thun punta ad estendere le esumazioni d'ufficio anche agli altri 20 cimiteri comunali, che a questo scopo stanno venendo attrezzati con ossari e cinerario. Nel monumentale di via Rosmini, intanto, si sta lavorando alacremente all'interno del campo uno. «Abbiamo cremato un centinaio di inconsunti in più», spiega Passalacqua, il che ha costretto il dirigente ad alzare il budget da 170 a 195 mila euro. In primavera invece saranno esumati tutti i defunti dei campi 9 e 10, (lasciati indietro tanto da ospitare defunti sepolti 18 anni fa) dove sorgerà il tempio crematorio. «Quando sarà pronto, nel 2015, stimiamo di salire dall'attuale 40% al 50%, come a Bolzano e in tutta Europa».